Il Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco conta decine di migliaia di dipendenti distribuiti su tutto il territorio nazionale. Chi fa parte del personale permanente ha accesso a uno degli strumenti di credito più vantaggiosi disponibili per i dipendenti pubblici: la cessione del quinto dello stipendio, con condizioni agevolate garantite dalla convenzione centralizzata del Ministero dell’Economia e delle Finanze tramite la piattaforma NoiPA.

La base giuridica è il DPR 5 gennaio 1950 n. 180, il testo unico sulla cessione degli stipendi dei dipendenti delle Pubbliche Amministrazioni. L’articolo 1 stabilisce che gli stipendi, di norma, non sono cedibili né pignorabili, salvo le eccezioni previste dalla legge: la cessione del quinto è appunto una di queste eccezioni disciplinate dal DPR 180/1950. I Vigili del Fuoco permanenti, in quanto dipendenti statali, rientrano pienamente nell’ambito di applicazione di questo testo unico.

Cessione del quinto VVF: permanenti e volontari, una distinzione che conta

Prima di tutto, occorre fare una distinzione sul personale dei Vigili del Fuoco, che si dividono in due categorie molto diverse tra loro: il personale permanente, inquadrato come dipendente statale a tutti gli effetti, e il personale volontario, che presta servizio senza un rapporto di lavoro subordinato continuativo.

Il Vigile del Fuoco permanente percepisce uno stipendio mensile connesso al suo inquadramento nel pubblico impiego, con diritto a ferie, malattia, contributi previdenziali e progressioni di carriera. Il volontario, invece, non riceve una retribuzione fissa: la normativa prevede compensi e indennità legati ai giorni di servizio effettivamente prestati, non uno stipendio cedibile in senso tecnico (D.P.R. 6 febbraio 2004 n. 76; D.Lgs. 8 marzo 2006 n. 139).

Questa differenza è determinante per la cessione del quinto, che si basa sulla trattenuta diretta su uno stipendio mensile continuativo. Chi non ha una busta paga fissa non ha una quota cedibile, e quindi non può accedere alla cessione del quinto standard.

Cessione del quinto Vigili del Fuoco e convenzione NoiPA

Il punto che distingue i dipendenti del Corpo dagli altri lavoratori pubblici (o meglio, che li accomuna a una fascia privilegiata di dipendenti statali), è l’accesso alla convenzione NoiPA. I prestiti NoiPA, nfatti, sono finanziamenti su cessione del quinto erogati grazie a una convenzione con il Ministero dell’Economia, a condizioni vantaggiose per i dipendenti in servizio delle Amministrazioni e dei Ministeri che hanno aderito alla piattaforma, elenco di cui fanno parte anche i Vigili del Fuoco. In pratica, le banche e le società finanziarie che hanno aderito alla convenzione centralizzata del MEF hanno accesso alla piattaforma CreditoNet, in cui sono raccolti i dati stipendiali degli utenti gestiti da NoiPA. Questo semplifica in modo sostanziale l’istruttoria: la certificazione stipendiale viene acquisita telematicamente dagli intermediari convenzionati direttamente dalla piattaforma, senza che il dipendente debba richiederla e consegnarla manualmente.

Per accedere alla convenzione NoiPA è necessaria l’iscrizione alla Gestione unitaria delle prestazioni creditizie e sociali, con versamento di una quota pari allo 0,35% dello stipendio mensile, opzione già inclusa nel contratto di lavoro di chi fa parte del Corpo nazionale dei Vigili del Fuoco. Non è quindi un requisito aggiuntivo da soddisfare: chi è in servizio come permanente è già in regola.

Cessione del quinto e delegazione di pagamento VVF

Uno dei vantaggi meno conosciuti per i Vigili del Fuoco riguarda la possibilità di combinare la cessione del quinto con la delegazione di pagamento. L’amministrazione del Corpo accetta, infatti, un totale massimo di rate addebitate in busta paga pari al 40% dello stipendio netto: il primo 20% corrisponde alla cessione del quinto e il secondo 20% alla delegazione di pagamento. Questo significa che un Vigile del Fuoco permanente può avere due finanziamenti attivi contemporaneamente in busta paga. Per fare un esempio concreto: con uno stipendio netto di 1.500€, il quinto cedibile è pari a 300€; con la delegazione di pagamento aggiuntiva, la rata complessiva massima sale a 600€ mensili. Però, la delegazione di pagamento non è automaticamente accessibile a tutti, ma viene valutata dalla banca in base al profilo complessivo del richiedente, e richiede che il primo finanziamento (la cessione del quinto) sia già in essere o venga sottoscritto contestualmente.

Documenti per la cessione del quinto dei Vigili del Fuoco

Rispetto a un dipendente privato, l’istruttoria per un Vigile del Fuoco ha alcune specificità documentali. Oltre ai documenti standard, è necessario ottenere uno Stato di Servizio (Allegato B), documento specifico del Corpo che certifica l’inquadramento e l’anzianità di servizio, il documento che gli intermediari convenzionati richiedono per avviare la pratica, insieme alla certificazione stipendiale che viene acquisita telematicamente tramite NoiPA.

I tempi di erogazione, grazie alle procedure digitali della convenzione NoiPA, sono in genere più rapidi rispetto ad altri comparti: la notifica del contratto avviene tramite Posta Elettronica Certificata alla Ragioneria Territoriale dello Stato competente, che provvede all’attivazione delle trattenute.

Le condizioni applicate ai dipendenti del Corpo rientrano nei parametri della convenzione NoiPA, che per definizione garantisce tassi inferiori alla media di mercato per i dipendenti pubblici. È possibile richiedere fino a 75.000€, con rimborso mediante rata fissa mensile trattenuta automaticamente dalla busta paga, pari al massimo a un quinto dello stipendio netto, per una durata da 24 a 120 mesi.
Come per tutte le cessioni del quinto, il tasso è fisso per tutta la durata del piano e il finanziamento non è finalizzato, ossia non è necessario dichiarare per cosa si utilizza la somma.

Cessione del quinto della pensione per Vigili del Fuoco

Chi ha terminato il servizio e percepisce una pensione può accedere alla cessione del quinto della pensione tramite INPS, seguendo le regole standard che si applicano a tutti i pensionati dell’Istituto. Le condizioni sono quelle della convenzione INPS con banche e intermediari (aggiornata con la delibera del 29 aprile 2026 e resa operativa con il messaggio n. 2308 dell’8 luglio 2026) e non quelle della convenzione NoiPA, che riguarda esclusivamente il personale in servizio attivo.

In ogni caso, che si tratti di cessione del quinto semplice o combinata con la delegazione di pagamento, il consiglio è sempre lo stesso: confrontare più offerte tra gli istituti convenzionati NoiPA prima di firmare. Le condizioni di base sono garantite dalla convenzione MEF, ma i dettagli (spese accessorie, polizze e tempi di erogazione) variano da istituto a istituto e possono fare una differenza concreta sul costo totale del finanziamento.