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Come richiedere la cessione del quinto con la pensione di invalidità
Avendo la pensione d’invalidità si può aver bisogno di un finanziamento, chiedendosi quali siano i requisiti per poter ottenere la cessione del quinto con pensione di invalidità. Alcuni istituti possono negare il prestito, ma esistono anche vere possibilità di riuscita.
La cessione del quinto è un prestito ottenuto con un rimborso che si può chiedere anche se nei tempi passati si hanno avuto problemi finanziari o se si hanno attivi già altre tipologie di finanziamenti. Questa forma di credito finisce grazie alle trattenute sulla pensione, che possono arrivare fino a un quinto della somma totale (da qui il nome). Per poterla richiedere bisogna fare un’assicurazione per garantire il pagamento del credito rimanente in caso di morte dell’utente o un’eventuale perdita dell’occupazione.
La cessione del quinto è stata pensata sia per i dipendenti pubblici che privati che possiedono una forma di contratto a tempo indeterminato; la loro durata è di massimo 120 mensilità e minimo due anni. Oltre a ciò, pure i pensionati possono richiedere questa opzione, ma il prestito con pensione di invalidità ha una scadenza prima del superamento del loro novantesimo anno di età e non può durare più di dieci anni.
Quali sono i vantaggi della cessione del quinto
I fattori vantaggiosi riguardano il fatto che le richieste della cessione del quinto sono accessibili, quindi la possibilità che venga accettato è abbastanza alta. L’operazione è molto sicura per l’utente e un ultimo vantaggio è che la somma percepita dipende dallo stipendio totale e anche dal livello di anzianità del lavoratore. Quindi l’importo può essere anche notevole.
Importo minimo della pensione d’invalidità
Nel caso di una richiesta di cessione del quinto da parte di pensionati titolari di pensione di invalidità, il reddito mensile riveste un ruolo fondamentale. È infatti necessario che, una volta applicata la trattenuta della rata, la pensione residua non risulti inferiore alla pensione minima stabilita dall’INPS, che per il 2025 è pari a 598,61 euro mensili.
Il reddito di accompagnamento, quando presente, non viene considerato nel calcolo del reddito complessivo utile ai fini della cessione del quinto, poiché non è una prestazione continuativa e non può essere vincolata a garanzia del prestito.
Questo significa che l’importo della rata può essere determinato solo sulla base della pensione effettivamente percepita, escludendo eventuali indennità aggiuntive. Ad esempio, se un pensionato riceve 650 euro al mese, potrà destinare al massimo un quinto della somma, quindi 130 euro mensili. Tuttavia, se la trattenuta riducesse la pensione a un importo inferiore alla soglia minima prevista, la richiesta non potrebbe essere accolta, poiché verrebbero meno le condizioni di sostenibilità economica richieste dall’INPS.
Come si può fare la richiesta di prestito con pensione di invalidità?
Prima di richiedere un prestito a una banca o a un istituto finanziario, bisognerebbe chiedere quali sono i requisiti necessari e le esclusioni. Se si parla del finanziamento con la pensione d’invalidità, allora si deve continuare facendo richiesta e verifica delle banche dati.
Quando questo non va a buon fine, verrà penalizzato il profilo dell’utente che ha richiesto il reddito, quindi si comprometteranno le richieste future che verranno mandate ad altre ditte e società.
Per questo motivo bisogna prima informarsi con la banca in questione se la tipologia di reddito mensile o di pensione sono attinenti con i loro requisiti richiesti, così da non riscontrare alcun problema in futuro.
L’istituto, prima di approvare il finanziamento, verificherà:
- l’età del richiedente (la durata del prestito non può superare il 90° anno d’età del pensionato);
- l’importo della pensione e la quota cedibile;
- la presenza dell’assicurazione obbligatoria a tutela del credito.
Richiedi una consulenza preliminare ai nostri esperti per evitare pratiche non accettate e dinieghi che potrebbero influire sull’accettazione del prestito o sulle tempistiche di liquidazione.
Concessione della cessione del quinto con pensione di invalidità
Ecco un esempio della cessione del quinto e di un caso in cui si può valutare in modo positivo la richiesta per i pensionati invalidi: un pensionato che contatta un ente che si occupa di questi finanziamenti, ha chiesto un prestito, ma non è stato accettato poiché l’età anagrafica è di 74 anni e vive a Roma da solo perché vedovo. Egli ha la necessità di almeno 1000 € mensili per le spese mediche che deve affrontare e anche di quelle dall’odontoiatra. Vuole sapere se può fare qualcosa dal momento in cui prende una pensione della categoria IO. In questo caso si procede con una cessione del quinto con la pensione d’invalidità IO, procedimento che assicura una quota maggiore rispetto a quella che richiedeva la persona. In pochi giorni sicuramente riceverà il bonifico con la somma accordata.
Un pensionato di 72 anni con una pensione di invalidità di 800 € mensili può cedere fino a 160 € al mese per un prestito della durata di 10 anni. L’importo totale finanziabile dipende dal tasso applicato e dalla polizza assicurativa obbligatoria, ma può aggirarsi intorno a 12.000–14.000 €.
Esempio e calcolo di cessione del quinto con pensione di invalidità
Per il calcolo della cessione del quinto ecco un esempio di simulazione, nella quale bisogna dichiarare:
- tipologia di lavoratore, se dipendente privato, pubblico o pensionato;
- tipologia di contratto stipulato, ovvero a tempo determinato o indeterminato;
- inserire il comune di domicilio, la data di nascita, cioè giorno, mese e anno;
- stipendio percepito mensilmente in euro;
- tipologia di mensilità: tredicesima, dodicesima o quattordicesima,
- importo in rata (euro);
- durata in anni.
La cessione del quinto con pensione di invalidità rappresenta una soluzione accessibile anche per chi ha avuto difficoltà creditizie in passato. Tuttavia, è fondamentale verificare i requisiti reddituali e anagrafici prima di presentare la domanda, valutando più preventivi per trovare l’offerta più vantaggiosa.



