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Le differenti tipologie di prestito e finanziamento utili a far fronte a una improvvisa necessità di liquidità, spesso incappano in limitazioni e ritardi burocratici che non agevolano il richiedente. La cessione del quinto è un finanziamento garantito rimborsabile a tasso fisso, fra i più facili da richiedere, al quale possono far istanza i dipendenti pubblici, statali, privati e i pensionati residenti in Italia. Caratteristica fondamentale di questo prestito è la rata che non può superare un quinto dell’entrata mensile (stipendio o pensione).
La cessione del quinto risulta molto agevolante e comoda in quanto è il datore di lavoro (o l’istituto previdenziale) a effettuare in prima istanza il pagamento e successivamente ad accreditarlo sulla busta paga mensile. La durata del prestito può arrivare fino a 10 anni a seconda della somma richiesta.
La cessione del quinto rientra tra i finanziamenti non finalizzati: permette di disporre dell’importo richiesto come meglio si ritiene opportuno, senza dichiarare l’utilizzo o la finalità del prestito. Con un preventivo online cessione del quinto è possibile avere in preview un’idea della rata in base alla cifra di cui si necessita, senza che le informazioni inserite siano vincolanti.
Documenti per la cessione del quinto
Ecco di seguito elencati quali sono i documenti necessari ad avanzare la richiesta di cessione del quinto. Assicuratevi che siano in corso di validità così da non avere ritardi burocratici.
- Documento di riconoscimento e codice fiscale
Secondo la legge italiana, sono atti all’identificazione della persona i documenti di riconoscimento quali il passaporto, la patente di guida e la carta d’identità. Insieme alla tessera sanitaria, questi sono quelli più comunemente utilizzati nel settore finanziario per il riconoscimento del richiedente. Attenzione: il vecchio codice fiscale non è più valido ed è oggi del tutto sostituito dalla tessera sanitaria.
- Certificato di stipendio
Questo documento può essere richiesto direttamente presso l’amministrazione di appartenenza della propria azienda. Questa certificazione contiene dati sensibili relativi allo lavorativo all’interno dell’azienda come la qualifica, la data di assunzione, gli anni di servizio e la quota retributiva e la sua relativa composizione (sia mensile che annuale). Il certificato può anche essere richiesto in maniera autonoma tramite il portale dell’INPS, solo che la richiesta può essere inoltrata solo se si è in possesso del PIN di accesso e delle credenziali del sistema informatico utilizzato dall’ente.
Per i pensionati, il certificato da richiedere è denominato Dichiarazione quota cedibile pensionati. Attraverso questo documento, l’ente pensionistica indica la quota della pensione che può essere messa a disposizione per la cessione del quinto, che, appunto, si chiama quota cedibile.

- Buste paga e cedolini pensione
La busta paga e il cedolino della pensione servono a mostrare in maniera semplice e chiara la retribuzione netta percepita dal richiedente. Le buste paga mostrano, inoltre, eventuali ulteriori richieste finanziarie in atto o pignoramenti che vanno a gravare ulteriormente sull’assetto economico di chi richiede il nuovo finanziamento. I limiti imposti dalle normative che regolano l’istituto della cessione del quinto servono a non far collimare troppi prestiti già in atto con gli eventuali pignoramenti presenti sulla busta paga del richiedente.
- Obis M
Il documento, necessario nello specifico qualora il richiedente fosse un pensionato, è rilasciato a scadenza annuale dall’INPS. All’interno di questa certificazione sono visibili le variazioni e i mutamenti che la pensione subisce durante l’anno solare. Le quote sono espresse sia al netto sia al lordo.
Documenti aggiuntivi necessari al preventivo cessione del quinto
Qualora il richiedente sia portatore di patologie o abbia delle problematiche di salute tali da mettere in discussione il rilascio del prestito, molte agenzie finanziarie di cessione sono solite richiedere, oltre ai documenti per cessione del quinto sopracitati, un certificato medico di sana e robusta costituzione in grado di attestare il buono stato di salute del richiedente nonostante le patologie di cui è portatore.
Oltre i documenti cessione del quinto: aggiornamenti normativi
A partire dal 1° luglio 2025, con il messaggio INPS n. 2109, sono entrati in vigore i nuovi tassi medi e le soglie di usura per la cessione del quinto delle pensioni: per prestiti fino a 15.000 € il tasso medio è fissato al 13,13 % con soglia d’usura 20,4125 %, mentre per importi superiori si scende a 9,03 % con soglia 15,2875 %.
Parallelamente, la procedura “Quote Quinto” dell’INPS è dotata di un controllo bloccante automatico, che impedisce l’accettazione telematica di piani di cessione il cui tasso superi il limite convenzionale previsto per quella fascia.
Inoltre, con il messaggio INPS n. 1768 del 5 giugno 2025, è stata attivata una nuova piattaforma telematica che consente di gestire online operazioni come la rinegoziazione del piano e la chiusura del prestito successiva all’ok del piano.
Infine, il Decreto del MEF n. 14360 del 25 marzo 2025, richiamato nel Messaggio INPS n. 1166, definisce i TEGM (Tassi Effettivi Globali Medi) che devono essere osservati da banche e intermediari ai sensi della legge antimerito e anti‑usura per il periodo 1° aprile – 30 giugno 2025.
Preventivi cessione del quinto dello stipendio
I documenti sopraelencati non vengono richiesti tutti nell’immediato. Prima di procedere, l’agente scelto andrà a effettuare una valutazione di fattibilità utilizzando l’ultima busta paga/cedolino della pensione e l’ultimo CUD. I documenti richiesti vanno sempre presentati in originale, sarà poi la banca di riferimento o la finanziaria preposta al rilascio a fare copia di questi.
L’agente esperto ricaverà dai documenti le informazioni di base utili a effettuare una prima valutazione per comprendere se la richiesta sia fattibile. Una volta stabilità la buona riuscita, si procederà quindi a inoltrare la richiesta di cessione del quinto preventivo immediato completando la domanda con la documentazione mancante.
La cessione del quinto ha una durata massima di 120 mesi e questa non può essere più lunga della durata del contratto in essere del richiedente. Per i pensionati, invece, l’età massima entro cui si può richiedere il finanziamento a tasso fisso è di 85 anni di età compiuti. Tutta la documentazione richiesta serve ad inquadrare chi richiede il prestito, non solo a livello anagrafico ma anche a livello lavorativo, in modo da creare un quadro dettagliato della situazione economica. Una volta ottenuto il prestito, il lavoratore dovrà firmare una delega al proprio datore di lavoro al fine di acconsentire al prelievo mensile in busta della rata per adempiere quindi alla liquidità richiesta.



