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Dal 28 maggio 2026 il rinnovo della cessione del quinto della pensione funziona in modo diverso: l’INPS ha infatti aggiornato le regole operative della procedura “Quote Quinto” per risolvere un problema concreto che durava da anni, ossia la sovrapposizione tra le ultime rate del vecchio finanziamento e le prime del nuovo, con tutto quello che ne derivava in termini di doppi addebiti. Non è una riforma dell’intero sistema, ma per chi sta per rinnovare è una differenza che si vede direttamente sul cedolino.
INPS: il problema che esisteva
Cosa non funzionava prima, nel sistema INPS? Quando un pensionato rinnova una cessione del quinto, sta tecnicamente estinguendo un finanziamento esistente e aprendone uno nuovo e l’INPS, in quanto sostituto che trattiene le rate direttamente sulla pensione, deve coordinare la chiusura del vecchio piano e l’avvio del nuovo. Il punto critico stava nella distinzione tra due date:
- la decorrenza giuridica, cioè il giorno in cui il nuovo contratto diventa formalmente valido, fissata al primo giorno del mese successivo alla notifica all’INPS;
- la decorrenza economica, cioè il giorno in cui partono effettivamente le trattenute, che per legge (art. 4, D.M. n. 313/2006) può slittare fino al terzo mese successivo alla notifica.
Tra queste due date, si apriva una finestra di incertezza: nei rinnovi con cambio di banca, l’INPS non riusciva a trasferire in automatico alla nuova banca le rate del periodo transitorio e le somme restavano in sospeso, con una gestione che ricadeva sulle parti. In pratica: accordi informali, tempi lunghi e in qualche caso il ricorso all’Arbitro Bancario Finanziario.
La novità concreta: conta solo la decorrenza economica
Dal 28 maggio 2026, la procedura “Quote Quinto” funziona in modo diverso per tutti i contratti di rinnovo: come riferimento si usa solo la decorrenza economica del nuovo piano di ammortamento, non più quella giuridica. Nel concreto, le trattenute del vecchio finanziamento si interrompono nel momento esatto in cui partono quelle del nuovo, con nessuna sovrapposizione e niente arretrati da inseguire. L’INPS gestisce il passaggio in automatico, senza che il pensionato debba trattare nulla con nessuno.
Quindi, la decorrenza giuridica del nuovo contratto non scompare, ma resta semplicemente come riferimento per la validità legale del rapporto. Quello che cambia, è il momento in cui scatta l’obbligo di effettuare la trattenuta, che ora coincide con la cessazione degli effetti economici del piano precedente.
Facciamo un esempio concreto, per spiegare cosa cambia e come: un pensionato INPS con assegno netto di 1.800€, ha in corso una cessione del quinto da 360€ edecide di rinnovarla con una banca diversa per ottenere liquidità aggiuntiva e condizioni migliori, con un nuovo contratto che viene notificato all’INPS il 10 settembre 2026. In base alle regole precedenti, la decorrenza giuridica del nuovo piano scattava il 1° ottobre 2026 e l’INPS aveva tempo fino al 1° dicembre 2026 per avviare le trattenute. Le rate di ottobre e novembre del nuovo piano sarebbero rimaste in sospeso, da recuperare o gestire tra le parti, mentre nel frattempo le trattenute del vecchio piano continuavano ad andare alla banca uscente.
Con le nuove regole, questo non succede più: l’INPS attende che il vecchio piano di ammortamento esaurisca i propri effetti economici e fa partire le rate del nuovo piano da novembre. Se nel frattempo la banca uscente ha incassato rate successive alla chiusura del vecchio finanziamento, è tenuta a restituirle al pensionato per intero, in base all’art. 2033 del Codice Civile sull’indebito oggettivo.
Ma attenzione: la modifica si applica solo ai contratti di rinnovo. Per chi stipula una cessione del quinto per la prima volta, non cambia nulla: la decorrenza giuridica resta fissata al mese successivo alla notifica e la procedura continua a calcolare e recuperare automaticamente gli eventuali ratei arretrati. Vale anche per le estinzioni parziali: il messaggio INPS precisa che la nuova modalità si applica anche alla rimodulazione del piano di ammortamento in caso di estinzione parziale del finanziamento.
Se stai valutando il rinnovo della cessione del quinto adesso
Se hai una cessione del quinto sulla pensione e stai ragionando sul rinnovo, questa modifica semplifica il quadro in modo rilevante: il rischio di ritrovarsi con due trattenute contemporanee o con somme da recuperare è ora gestito dall’INPS in automatico.
Resta comunque buona pratica, prima di firmare qualsiasi rinnovo, verificare con precisione le date di decorrenza economica indicate nel contratto e confrontarle con quelle che l’INPS registra nella procedura Quote Quinto. Le banche e gli intermediari convenzionati hanno accesso a queste informazioni e aggiorneranno i propri sistemi alle nuove specifiche tecniche che l’INPS renderà disponibili. In caso di dubbi sulla gestione del periodo di passaggio, chiedere conferma scritta prima di procedere, è sempre la scelta più prudente.



