Contenuti dell'Articolo [NASCONDI]
Nell’era moderna burocrazia ed economia restano complesse, ma oggi le informazioni sono molto più accessibili. Ottenere un finanziamento o comprendere una procedura amministrativa è più semplice grazie alle guide online, che spiegano in modo chiaro come muoversi anche senza intermediari.
Questa guida nasce proprio con questo scopo: chiarire tutto ciò che serve sapere sulla cessione del quinto dello stipendio o della pensione, una delle formule di prestito più utilizzate da dipendenti e pensionati italiani.
Tra le pratiche economiche più comuni, sfruttate dalla stragrande maggioranza dei lavoratori e dei dipendenti statali e pubblici vi è, infatti, la cosiddetta cessione del quinto dello stipendio, una particolare formula di richiesta di prestito dotata di caratteristiche ben definite, le quali, di fatto, la rendono una formula unica nel suo genere.
Ma per quale motivo si parla di “cessione del quinto” nonostante la pratica appartenga all’ambito dei prestiti? Quali sono le caratteristiche e i vantaggi della pratica in questione? E come si calcolano i fattori che concorrono a determinare la reale entità economica del prestito in questione? Scopriamolo qui di seguito.
La Cessione del Quinto dello Stipendio: definizione
Per “cessione del quinto dello stipendio” si intende una particolare forma di prestito nella quale il richiedente, dopo aver ottenuto un finanziamento dall’ente presso cui si è rivolto per la richiesta, sceglie di cedere una parte dello stipendio (percepito dall’azienda presso la quale opera) proprio per estinguere il prestito contratto.
Per sua natura, la cessione del quinto è una forma di finanziamento relativamente sicura e affidabile, poiché la restituzione del prestito non è garantita dal richiedente con altri beni, bensì viene effettuata tramite trattenuta diretta in busta paga (o cedolino pensione) verso l’ente creditore.
Il datore di lavoro (o l’ente pensionistico) ha l’onere di versare direttamente la somma corrispondente alla rata (fino al 20%) all’ente creditore, riducendo il rischio di insolvenza.
Naturalmente, per accedere a questo strumento, è necessario rispettare vincoli precisi, quali il tipo di contratto lavorativo, la durata del piano di restituzione, il calcolo delle rate e altri parametri contrattuali.
Entriamo ora nei dettagli delle caratteristiche.
Caratteristiche specifiche della Cessione del Quinto
Ecco le principali caratteristiche che definiscono questo strumento:
- Tasso fisso: il finanziamento è concesso a tasso fisso per tutta la durata del piano, senza variazioni legate al mercato;
- Destinatari: dipendenti pubblici o privati con contratto (anche a tempo determinato, a certe condizioni), purché vi sia continuità sufficiente per coprire il piano;
- Quota massima cedibile: la rata mensile non può superare un quinto (20 %) del reddito netto mensile percepito;
- Durata minima e massima: tipicamente la restituzione varia da un minimo di 24 mesi a un massimo di 120 mesi (10 anni);
- Accesso da parte dei pensionati: anche i pensionati possono richiedere la cessione del quinto, che verrà trattenuta direttamente dal cedolino pensione, sempre nei limiti del 20 %.
Vantaggi della Cessione del Quinto
Tra i vantaggi principali troviamo:
- Sicurezza e affidabilità: la restituzione viene automatica e “forzata” tramite trattenuta, riducendo i rischi di insolvenza;
- Accessibilità anche per soggetti con situazioni creditizie gravate: chi ha precedenti magari segnalazioni nel registro dei cattivi pagatori può comunque accedere, purché i requisiti generali siano rispettati;
- Tasso fisso e rata costante: chiarezza e certezza nella durata e nell’importo della rata mensile;
- Nessun garante e procedure più snelle: non sono richieste garanzie aggiuntive, poiché il credito è “garantito” dalla trattenuta stessa;
- Compatibilità con altri finanziamenti in essere, purché la somma delle rate non superi il limite del quinto.
Esempi di calcolo del prestito
Il nostro comodo simulatore permette con immediatezza di avere un calcolo generico di cessione del quinto, preciso e basato sulle cifre reali della tua situazione lavorativa e contrattuale.
È però anche possibile capire l’ammontare della rata con un esempio: supponiamo un dipendente con uno stipendio netto mensile di 1.500 €. La rata massima cedibile sarà 1.500 × 20 % = 300 €.
Se si decide un piano di restituzione di 60 mesi, applicando un tasso fisso (ipotizziamo 8 %), si può calcolare l’importo finanziabile compatibilmente con quella rata sostenibile.
I tassi effettivi (TAEG) e nominali (TAN) possono variare in base all’ente creditore, all’età e alla durata del piano. Per i pensionati, a partire dal 1° aprile 2025, l’INPS ha fissato nuovi tassi medi e soglie usura:
- per importi fino a 15.000 €: tasso medio 13,32 % e soglia usura 20,65 %
- per importi superiori a 15.000 €: tasso medio 9,23 % e soglia usura 15,54 %
I tassi applicati alla cessione del quinto vengono aggiornati periodicamente dall’INPS e dal Ministero dell’Economia. In generale, essi variano in base all’importo finanziato e vengono pubblicati ogni trimestre insieme alle soglie di usura previste per legge.
Cessione del quinto INPDAP: ecco come funziona
Bisogna innanzitutto precisare che l’INPDAP non esiste più: le sue funzioni sono state assorbite dall’INPS fin dal 2012. Quindi, oggi si parla correttamente di Cessione del Quinto INPS (ex INPDAP per gli enti pubblici).
L’INPS, tramite la Gestione Pubblici Dipendenti e la Gestione Unitaria delle prestazioni creditizie e sociali, gestisce le pratiche relative alla cessione del quinto per dipendenti pubblici e pensionati pubblici.
I prestiti pensionati INPDAP possono essere pluriennali e vengono richiesti dai lavoratori o pensionati pubblici iscritti nelle gestioni indicate. I tassi e condizioni dipendono dalla convenzione vigente e dalle risorse disponibili. La prestazione è concessa entro i limiti delle disponibilità finanziarie annuali dell’INPS.
Prestiti INPDAP con cessione del quinto: come richiedere il finanziamento
La procedura oggi è più digitalizzata rispetto al passato. Ecco i passaggi generali:
- Richiesta certificato di cedibilità all’INPS (o tramite canali telematici)
- Raccolta documenti necessari
- Presentazione domanda a banca o ente finanziatore convenzionato
- L’ente creditore trasmette la pratica all’INPS per il via libera (controlli automatici)
- Una volta ottenuto il benestare, la trattenuta viene attivata direttamente in busta paga o cedolino pensione
L’INPS ha introdotto procedure telematiche “Hermes” per la gestione e chiusura di piani, e dal 1° ottobre 2025 le sedi territoriali non dovranno più evadere richieste su pratiche già gestite via Web Service/Web Application. Inoltre, il portale “Simulazione Prestiti GDP” permette di stimare importi e piani compatibili. I documenti richiesti includono generalmente:
- Documento di identità valido
- Codice fiscale
- Buste paga recenti (o cedolini pensione)
- Certificazione della quota cedibile
- CUD / modello ObisM (per pensionati)
Dopo la presentazione, bisogna attendere l’istruttoria da parte dell’ente creditore e l’esito dei controlli INPS (verifica del rispetto dei tassi soglia, compatibilità con la quota cedibile, continuità lavorativa o pensionistica, ecc.).



